
Busto bronzeo esposto nel contesto della mostra "I Celti", a Venezia nel 1991 e a Milano nel 1998
Due grandi occhi, allungati e senza pupille, arcate sopraccigliari pronunciate, naso inesistente e bocca prognatica e sottile, incorniciati in un viso lungo e triangolare. È l'inquietante aspetto di un busto bronzeo, raffigurante il dio cervo dei Celti (una popolazione vissuta nell'antica Britannia tra il 2000 a.C. e il 100 d.C.).
Ma del cervo quel volto ha ben poco. Eliminando i motivi decorativi, che ne circondano il capo e che ne hanno determinato il nome, la sua somiglianza con un alieno di tipo grigio è palese. Un contatto nel passato con la razza grigia potrebbe aver generato il culto di un dio dal viso alieno? In effetti la tradizione celtica è ricca di leggende che fanno apertamente riferimento ad una civiltà extraterrestre operante sulla Terra: i "Tuatha De Danaan".
Secondo le saghe irlandesi e celtiche, questo popolo veniva da un luogo del cielo, chiamato "Danan", che in gallese diventa Don. Corte di "Don", ovvero "Llys Don", è il nome con il quale viene designata la costellazione "Cassiopea". I "Tuatha" furono protagonisti di epiche battaglie narrate dalle saghe irlandesi e celtiche, popolate da eroi come "Lug, Cuchulain e Balor". Nel libro delle Conquiste, antichissimo manoscritto irlandese, si narra che questo popolo fosse arrivato a bordo di apparecchi volanti, come "Re Bran", sceso da un velivolo che non sfiorava mai l'acqua o come suo fratello Manannan che si spostava su una barca senza remi e senza vela. Una di queste navi era la "Roth Ramrach", un'enorme ruota volante in grado di trasportare mille persone. Quella che oggi si definirebbe un'astronave madre. Raymond Drake nel libro "Gli Dei dello Spazio", scrive: "si diceva che il sacerdote Abaris l'Iperboreo, volasse per il cielo con la freccia di Apollo e che non toccasse mai cibo terrestre". Questa descrizione sembra coincidere con quella di un extraterrestre su un'astronave. A questo proposito altre tradizioni irlandesi accennano a tecnologia antigravità. Esse parlano che i "Thuata De Danaan" potevano viaggiare nell'aria trasportati dal suono. Erano inoltre in possesso di lance solari (laser?) e altre armi in grado di scovare gli avversari anche a grandi distanze, sterminandoli (ordigni a lunga gittata?). Queste armi, chiamate "Lancia di Lug, Spada Nuagu e Conca di Dagda", sono nella descrizione molto simili a quelle descritte nel "Mahabarata" e in tutta la letteratura vedica.
I bretoni in un lontano passato furono quindi contattati dagli extraterrestri? In un'antica strofa gaelica si legge:
"Non del seme di Adamo siamo, né è Abramo nostro padre. Ma del seme dell'angelo fiero cacciato dal cielo".
La raffigurazione dei Dio Cervo corrisponde forse alle fattezze dei "Tuatha De Danaan"?
(Tratto da un articolo di Adriano Forgione e Mauro Paoletti,reperibile su: www.edicolaweb.net)
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Emanato dalle stelle e riportato sulla pietra da Galahadrys
alle 11:02
commenti (22)
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.
“Amon-Ra?” Azzardò timidamente qualcuno dei presenti.
Il Faraone si alzò energeticamente, corrugando la fronte:
“Quello che vedete è forse Amon-Ra…E’certamente una maschera di fuoco, una veste rutilante, una parvenza che illumina, acceca e brucia. Ma non è di questo che vi parlo. Non è questo che mi insegna a diventare ciò che sono. Mio padre è un altro. Il suo volto aspetta fin dall’inizio dei Tempi dietro il disco illusorio di Amon-Ra. E’….il Sole nero!
“Nero?” Si sentiì chiedere dappertutto contemporaneamente.
“Si, nero. Ma non dell’oscurità densa e scintillante che sa sedurre così bene l’anima umana.
IL Sole nero è quello della maturazione segreta. Quello che anima il cuore della terra e insegna in silenzio alle nostre anime. E’ l’essenza velata delle parole che sentite dalla mia bocca e che ancora non osate pronunciare. Si, è nero. Nero per non abbagliarci…E nero resterà finchè il nostri occhi ed il nostro cuore non avranno cambiato natura, e non sapranno percepire al di là dei loro stessi muri.
Si, è nero, ma di quella oscurità misteriosa e lieve che contiene l’Immacolato. In lui, nel suo cuore che è il crogiuolo, risplende la Luce perfetta, quella che non proietta ombra . Quella di cui siamo assetati….Così è mio padre, Aton, il sole dietro i soli, il Fuoco vero che si nasconde al di là delle fiamme, l’Oro che canta in lontananza negli ori”
Cadde sull’assemblea un profondo silenzio: non capivamo dove il Faraone ci avrebbe condotti…Parlava una lingua così diversa da tutto ciò che avevamo sentito fino ad allora.
(Tratto da: “Akhenaton il folle di Dio” di Meurois-Givaudan)
* * *
Akhenaton fu un Faraone frainteso. Si imputò a lui l’avvento del monoteismo.
Niente di più falso. Egli non voleva creare una dottrina, né un dio etnico, come poteva essere quello giudaico. Desiderava arrivare al cuore dell’essenza divina nell’uomo. Ma si sa…Ogni nuovo slancio, ogni nuova svolta viene vista come una minaccia per lo staus quo, per chi detiene il potere in quel preciso frangente storico.
Akhenaton non fu compreso. Fu ucciso da quegli stessi sacerdoti che stavano portando l’Egitto alla vuota idolatria. Gli dei non erano più autentici principi vitali, ma statuette con formule e riti ormai svuotati dell’essenza. Solo le Scuole Misteriche resistevano alla decadenza dei costumi. Le scuole di Iside ed Osiride, tra le altre. In una di queste, secoli dopo, studiò Miriam di Magdala per realizzare la Sophia che era in lei, mentre Yashua cercava di riformare le leggi giudaiche, di portare un messaggio nuovo, che avesse come scopo primario, la liberazione delle coscienze.
Nessuno di loro riuscì a fermare la sete di potere che sempre corrompe gli autentici messaggi della Luce.
C’è sempre qualcosa o qualcuno che svia, reinterpreta a proprio piacimento.
Fu così che i discepoli di Miriam e Yeshua videro i loro semi dispersi nel vento e raccolti da chi volle creare una nuova religione.
Il cristianesimo di stampo romano e curiale vide la luce secoli dopo la predicazione del Cristos.
La nuova religione ebbe Costantino come padre e Nicea per madre. Ai posteri l’ardua sentenza.
Chi porterà, oggi, la buona novella? Chi libererà l’umanità dalle sue catene attuali?
Ma, soprattutto: quando gli uomini saranno davvero pronti per il passo successivo?
.

(Evelyn De Morgan)
Emanato dalle stelle e riportato sulla pietra da Galahadrys
alle 11:16
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Uno dei discepoli si alzò e chiese:
"E dicci, ora: cosa significa la Materia?
Dobbiamo credere che si perpetui all'infinito?"
Il Maestro insegnò:
"Tutto ciò che è stato inventato e che è stato creato,
tutti gli elementi che compongono la natura dei mondi
sono interdipendenti e sposati fra loro.
Ma sarà smontato tutto ciò che è stato montato
affinchè tutto ritorni alla Radice-Madre.
Così, colui che ha orecchie per ascoltare
faccia appello all'Orecchio per intendere".
Simon Pietro chiese:
"Poichè ti dici messaggero e interprete
degli elementi e dei fenomeni di questo mondo,
dicci, dunque: qual è la natura dell'errore?"
Il Maestro alzò la mano e disse:
"L'errore non esiste.
Perchè siete voi soltanto che lo fate esistere.
Lo fate ogni volta che vi piegate ai riflessi
della vostra realtà costruita e adultera.
Ecco come l'errore prende forma.
Ecco anche perchè il Bene vi ha fatto visita.
Il Bene ha partecipato agli elementi delle vostre realtà
per sposarle di nuovo alla Radice-Madre".
(Daniel Meurois-Givaudan: "Il Vangelo di Maria Maddalena")

Emanato dalle stelle e riportato sulla pietra da Galahadrys
alle 18:44
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Melodie
Sacre Energie
Dentro
di me, la melodia
del Sole e
della Luna
Armonia degli opposti
Apparizioni
GiardiniDiMaya in amore sacro
Dalla Spirale del Tempo

"Mostrami il cammino, così che io possa accompagnarti là dove regna la Luce. Questo è il tempo. Questa è l'ora di varcare la soglia e di esplorare i segreti dei cieli.." "Torna a dissetarti alla Fonte. Io, noi, ti stiamo aspettando...Tu, custode di Leggi d'Amore, eterni segreti racchiusi nel cristallo della tua luce, ascolta la mia voce, la melodia del richiamo" S.
Luoghi di Potere



Brano del Mese
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Imagine there's no heaven
It's easy if you try
No hell below us
Above us only sky
Imagine all the people
Living for today...
Imagine there's no countries
It isn't hard to do
Nothing to kill or die for
And no religion too
Imagine all the people
Living life in peace...
You may say I'm a dreamer
But I'm not the only one
I hope someday you'll join us
And the world will be as one
Imagine no possessions
I wonder if you can
No need for greed or hunger
A brotherhood of man
Imagine all the people
Sharing all the world...
You may say I'm a dreamer
But I'm not the only one
I hope someday you'll join us
And the world will live as one
(Imagine - John Lennon)
Madre Luna
|
lunar phases |
Grazie a
Argante
-Arc'Hant Afallon Alarch-
Distribuito da:
Custode di Antichi Segreti
.
Sono una messaggera nella foresta dei simboli e scrivo storie sulla pelle delle foglie per tutti i cercatori. Alcune sono vere e appartengono ad un passato perduto, altre sono sogni di identità dismesse. Ho avuto molti nomi e molte esistenze ed ogni volta ho lasciato qualcosa di me sul diario delle anime. Sono la testimone di un Verbo antico che è pura energia, maschile e femminile, origine e trasformazione perenne…Ho il corpo di donna e l’anima androgina. Onoro le energie sacre di cui sono una manifestazione e la natura con i suoi aspetti di Vita e Morte. Difendo l’umanità da coloro che la vogliono cieca e schiava e bramano distruggere la Luce di questo pianeta, diffondendo menzogne e inquinando l’etere con egregore di paura e sconforto. Porto con me i cristalli di Shamballa, le rune di Avalon, i canti dei Bardi, la sabbia celata sotto i piedi della Sfinge. La mia forza è l’Amore, perché è ciò che resterà quando ogni cosa avrà terminato il proprio ciclo. L’amore.Il resto è solo un gioco di illusioni.
Amo e Studio
Il patrimonio culturale delle Civiltà , le lingue perdute, l’eredità degli antichi culti, l’universo dei simboli e gli archetipi maestri. L’infinità dei mondi astrali e la varietà delle forme di vita. La bellezza trascendente, l’arte, la natura, il mondo delle energie sottili. Le sfumature dei sentimenti, i profumi dell’anima, ciò che si cela dietro lo sguardo…

SIMBOLI E MITI IL Graal e la Cerca, Atlantide, Shamballa, Stella a otto punte, Dolmen, Fenice, Rebis, Ginandro, Zed, Piramide, Trickster, Labirinto, Tao, Kundalini, Licorno, Scarabeo Kepher,Civetta, Biancospino, Melograno, Vischio FREQUENZE MASCHILI Il Maestro Yeshua, Toth, Dioniso, Ram, Hermes, Cernunnos, Merlino, Prometeo, Artù, Galahad, Akhenaton.. FREQUENZE FEMMINILI Anna Perenna, Inanna, Diana, Isis, Shakti, Shekinà , Ecate, Morgana, Myriam di Magdala... ANTICHE PERGAMENE Avesta, Bagavad Gita, Bar do t'os grol, Enuma Elis, Kybalion, Manoscritti del Mar Morto, Pistis Sophia, Sepher Yetzirah, Tao Te Ching, Triadi Bardiche, Vangeli Apocrifi…
The Prophecy
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Il Mondo sarà un immenso paesaggio verde e fertile. Ci sarà abbondanza di risorse per tutti. L’umanità si sentirà cittadina dell’universo intero, avrà una coscienza galattica e nuove risorse percettive. Gli animali saranno rispettati e protetti e così tutte le differenze di razza, sesso e credo religioso Le religioni serviranno l’uomo o non l’uomo le religioni e porteranno pace, armonia e saggezza. La violenza e la competizione saranno solo un brutto ricordo, insieme ai meccanismi di controllo sulle masse. L’uomo creerà consapevolmente la propria realtà attraverso il pensiero e le emanazioni del cuore, nel rispetto dei propri simili e dell’ambiente. Sarà possibile comunicare con altre forme di vita per lo scambio ed il progresso di tutte le specie. Tutto ciò avverrà grazie ad un lento processo di vibrazioni e frequenze che separerà i livelli percettivi non conformi al modello emanativo principale ed avverrà con il pensiero e l’intento del singolo individuo mediante un lavoro di bonifica costante dell’etere. Il mondo sta cambiando. E’ già iniziato…
Promise of the Guardian
.
Colleziono foglie morte,
raccogliendole dalla mano del vento.
Sono le anime erranti che sussurrano la loro storia.
Per queste pergamene senza linfa,
mi ferisco le dita tra spilli di rovi.
NASCONO
frutti allucinogeni dalle mie ferite,
che piangono scarlatte
sulla pelle di magnolia.
E' un coro di voci che invoca giustizia.
Hanno vissuto roghi in nome della veritĂ .
Non so quando avrĂ fine tutto questo.
Ma l’unico modo che ho per onorarle
è perdendo sangue….
e raccogliendo foglie.
CADONO
gocce sulla terra nera,
a squarciare il buio,
a marchiare la notte
a vestire gli spettri senza corpo…
ancora, di vita e di ricordi.
tessuti di storie che non verranno dimenticate.
CANTO
la canzone che urla nel cuore,
per liberare ognuna di loro,
per placare la sofferenza,
ed estinguere la sete.
E’ una promessa:
un ciclo nuovo verrĂ .
Colleziono foglie per ricomporre
il giardino degli antichi albori
Il loro sangue ed il mio sono uniti
in ghirlande di rubino,
nella spirale del tempo
Ascolto il loro canto,
e poi..
poi le restituisco al vento…
Sussurri di Stelle
.
“Ai miei tempi sono stata chiamata in molti modi: sorella, amante, sacerdotessa, maga, regina. Ora, in verità , sono una maga e forse verrà un giorno in cui queste cose dovranno essere conosciute…
…allora le porte tra i mondi fluttuavano nella nebbia e si aprivano al volere del viaggiatore. Perché questo è il grande segreto, noto a tutti gli uomini colti del nostro tempo: con il nostro pensiero noi creiamo giorno per giorno il mondo che ci circonda”
(Marion Zimmer Bradley- Le Nebbie di Avalon)
“La terra è un solo paese, siamo onde dello stesso mare, foglie dello stesso albero, fiori dello stesso giardino”
(Seneca)
“Non dirò niente, non penserò niente: ma l’amore infinito mi salirà nell’anima, e andrò lontano, più lontano, come uno zingaro, nella Natura, felice come una donna.”
(Arthur Rimbaud)
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