mercoledì, 28 febbraio 2007

la madre del mondo


(Immagine diFrancene Hart)

.

Fluttuavo nell’alba della sua imminente comparsa.

Cullata dal roseo suo Grembo,

ho percepito estesi di gioie ancestrali.

 Ella si  è risvegliata nel mio cuore ed io in lei.

Le sue braccia sono spirali che avvolgono e proteggono

e l’acqua piovana assorbita nella terra è la sua fragranza intima.

Destino, Trasformazione e Rinascita

sono i suoi volti, fertilità e rigenerazione i suoi doni.

Eccola che viene, avverto il fruscio degli alberi

che bisbigliano fra loro la gioia del suo ritorno

ed il vento raccontare impaziente la novella, per ogni dove.

Intravedo appena il  riflesso incalzante

della sua immagine sempre mutevole:

possiede occhi  vasti come il cielo stellato

e profondi come gli abissi  degli oceani.

.

(Immagione diFrancene Hart)

.

Eppure, anche nel suo eterno divenire

Ella resta immutata da quella

 notte, alle origini del Mondo,

quando cantava sulle sponde del Fiume,

e intanto impastava le forme di esistenza con le mani,

infondendo calore ed energia,

mentre  il Consorte, suo Gemello, soffiava in esse la vita.

Il Mistero dei Misteri è il nostro stesso cuore che batte

nel di Lei  corpo.

Ella sta arrivando per ricordarcelo ed

offrirci un nuovo dono: consapevolezza

I suoi canti vibrazionali  si spargeranno

 da un confine all’altro della Terra,

per riunire ciò che è andato disperso.

Sono pronta ad accoglierti, Madre mia.

.

 (Immagine di Francene Hart)

.

(Quanto scritto, onde non sia esplicitamente specificato, appartiene esclusivamente al mio sentire. Potete copiare ogni cosa o una parte  solamente, purchè indichiate la provenienza. Il plagio offende la dignità).

 


Emanato dalle stelle e riportato sulla pietra da Galahadrys
 alle 15:35

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mercoledì, 21 febbraio 2007

simboli ed energie


 

Il Tao che può essere detto non è l'eterno Tao,

 il nome che può essere nominato

 non è l'eterno nome.

Senza nome è il principio del Cielo e della Terra,

quando ha nome è la madre delle diecimila creature.

Perciò chi non ha mai desideri ne contempla l'arcano,

chi sempre desidera ne contempla il termine.

Quei due hanno la stessa estrazione anche se diverso nome

 ed insieme sono detti mistero,

 mistero del mistero, porta di tutti gli arcani.

Lao Tze “Tao-Te-Ching”


Emanato dalle stelle e riportato sulla pietra da Galahadrys
 alle 16:12

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martedì, 13 febbraio 2007

simboli ed energie


 

Avevano purezza d'intenti e senso dell’onore,

coraggio e bellezza interiore.

La loro esistenza era un percorso a labirinto,

volto alla Cerca Assoluta,

nella realizzazione del sé autentico.

Combattevano sotto l’egida della Madre,

con la spada del Padre,

per il ritorno del divino nella materia

e di questa nel Trascendente.

Cercavano e difendevano

la verità;

condottieri della Luce,

adoratori del Femminino,

protettori di una bellezza che ancora coincideva con

la Verità e la Giustizia.

Di loro, resta solo l’eco lontana,

di un’energia maschile

pura e forte, che gli uomini di oggi

non riflettono più…

 

Erano i cavalieri del Graal

.

Immagine di Linda Bergkvist 

 

 

.

My good blade carves the casques of men,
   My tough lance thrusteth sure,
My strength is as the strength of ten,
   Because my heart is pure.
The shattering trumpet shrilleth high,
   The hard brands shiver on the steel,
The splinter'd spear-shafts crack and fly,
   The horse and rider reel:
They reel, they roll in clanging lists,
   And when the tide of combat stands,
Perfume and flowers fall in showers,
   That lightly rain from ladies' hands.

How sweet are looks that ladies bend
   On whom their favours fall!
From them I battle till the end,
   To save from shame and thrall:
But all my heart is drawn above,
   My knees are bow'd in crypt and shrine:
I never felt the kiss of love,
   Nor maiden's hand in mine.
More bounteous aspects on me beam,
   Me mightier transports move and thrill;
So keep I fair thro' faith and prayer
   A virgin heart in work and will.

When down the stormy crescent goes,
   A light before me swims,
Between dark stems the forest glows,
   I hear a noise of hymns:
Then by some secret shrine I ride;
   I hear a voice but none are there;
The stalls are void, the doors are wide,
   The tapers burning fair.
Fair gleams the snowy altar-cloth,
   The silver vessels sparkle clean,
The shrill bell rings, the censer swings,
   And solemn chaunts resound between.

Sometime on lonely mountain-meres
   I find a magic bark;
I leap on board: no helmsman steers:
   I float till all is dark.
A gentle sound, an awful light!
   Three angels bear the holy Grail:
With folded feet, in stoles of white,
   On sleeping wings they sail.
Ah, blessed vision! blood of God!
   My spirit beats her mortal bars,
As down dark tides the glory slides,
   And star-like mingles with the stars.

When on my goodly charger borne
   Thro' dreaming towns I go,
The cock crows ere the Christmas morn,
   The streets are dumb with snow.
The tempest crackles on the leads,
   And, ringing, springs from brand and mail;
But o'er the dark a glory spreads,
   And gilds the driving hail.
I leave the plain, I climb the height;
   No branchy thicket shelter yields;
But blessed forms in whistling storms
   Fly o'er waste fens and windy fields.

A maiden knight--to me is given
   Such hope, I know not fear;
I yearn to breathe the airs of heaven
   That often meet me here.
I muse on joy that will not cease,
   Pure spaces clothed in living beams,
Pure lilies of eternal peace,
   Whose odours haunt my dreams;
And, stricken by an angel's hand,
   This mortal armour that I wear,
This weight and size, this heart and eyes,
   Are touch'd, are turn'd to finest air.

The clouds are broken in the sky,
   And thro' the mountain-walls
A rolling organ-harmony
   Swells up, and shakes and falls.
Then move the trees, the copses nod,
   Wings flutter, voices hover clear:
"O just and faithful knight of God!
   Ride on! the prize is near."
So pass I hostel, hall, and grange;
   By bridge and ford, by park and pale,
All-arm'd I ride, whate'er betide,
   Until I find the holy Grail.

 

Sir Galahad, by Lord Tennyson

.


Emanato dalle stelle e riportato sulla pietra da Galahadrys
 alle 14:49

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martedì, 06 febbraio 2007

la madre del mondo


Come si può concepire un dio maschio che genera il mondo ed ogni creatura da solo, o meglio dalla sua natura unicamente maschile? Pensateci e mettetevi una mano sul cuore. Fatelo davvero. L’essenziale è invisibile agli occhi, o meglio, alla mente!

Quale aberrazione è mai questa? Pensate alle conseguenze di una tale concezione millenaria. Prima del pensiero dottrinario, gli uomini percepivano il divino in sé ed erano in contatto costante con la Fonte Originaria, la quale non poteva essere unicamente maschile o unicamente femminile (avendo poi creato gli uomini a sua immagine e somiglianza!!!!).

In seguito, l’antico legame, da spirituale, “viscerale” e privilegiato, ossia diretto con la Fonte Suprema, divenne unicamente di natura mentale. In poche parole divenne un costrutto intellettuale, un’ipotesi teologica per  la quale, venendo a mancare “il contatto diretto”, era necessario cimpiere un atto di fede. Gli uomini gli attribuirono nomi, caratteristiche e leggi divine secondo i loro bisogni e le loro credenze culturali e lo vollero rigorosamente maschio. Il rapporto unicamente “mentale” col divino generò il dogma. Il dogma creò l’eresia, l’eresia causò conflitti e spargimento di sangue.

Il dio-unicamente-maschio è il responsabile della “dualità impari”, una coppia di attributi dei quali uno  più qualitativamente degno dell’altro: Luce-Tenebra, Maschio-Femmina. Questo è lo schema che da quel momento in poi ha guidato le sorti del nostro pianeta: conflitto, dualità e squilibrio, e tutto per il potere. Ora, la  religione, divenuta arida dottrina della mente, lungi dall’essere vicina alla Verità ed all’Essenza di Dio, è diventata un mostro sincopato, un costrutto ideologico e formale. Essa serve i signori del potere ed è un dio eretico a sé stesso ed innaturale per eccellenza, che riflette proprio l'intento di coloro che lo hanno “creato” e che hanno tutto l’interesse a mantenerlo tale. Chi è dio, chi è l’uomo? Chi a creato chi? 

Io desidero che questo nostro mondo malato guarisca e che si riesca ad invertire il processo di autodistruzione. Hanno tolto il Femminino dal mondo e dalle sue fondamenta ontologiche, privando tutti noi dell’altra metà dello Spirito. Se verrà ripristinato il lato femminile di Dio, a livello mondiale, il Femminino Sacro, tornerà l’equilibrio a tutti i livelli dell’esistenza ed inizierà il processo di guarigione del pianeta. Il cuore è il centro della connessione  con l’energia della Madre (Madre ontologicamente divina, però, non “divinizzata”, che è cosa bene diversa).

Guardatevi intorno, cessate di pensare ed iniziate a sentire.

 

(Quanto scritto, onde non sia esplicitamente specificato, appartiene esclusivamente al mio sentire. Potete copiare ogni cosa o una parte  solamente, purchè indichiate la provenienza. Il plagio offende la dignità).

.

.

Il brano illuminante e bellissimo che riporto in seguito, è tratto dal libro: "The Serpent and the Grail" di A. A. Attanasio. La traduzione è di Arianrhod Silverwheel.

Profondamente, nella terra, il Drago sonnecchiava. Nell'intero universo solo il Drago esisteva.
Era una bestia il cui corpo si espandeva in tutto lo spazio-tempo. Le sue scaglie erano lo scintillio delle galassie. Le sue esalazioni
riempivano il nero vuoto astrale di polvere di stelle. Nella sua
mente immensa pulsavano canzoni al ritmo della sua vita; canti di
sogno che circolavano alla velocità della luce tra i miliardi di
mondi che erano le cellule del corpo del Drago. Il nostro mondo azzurrino non era che una di quelle piccole cellule, e lì le canzoni di sogno toccavano il silenzio. In questa cellula la vita del Drago non era morta, ma solo assopita, poiché laggiù la
forza del Drago era stata cullata fino a farla addormentare.
Profondamente, nella terra, avvolto con aria sonnolenta attorno al nucleo centrale del pianeta,il potere terreno del Drago cominciò a sognare. Sognava memorie. Immagini si susseguivano attraverso la sonnecchiante coscienza dell'infanzia del tempo, i primi movimenti
dell'universo. Il Drago ricordò la sua crescita fetale, prima dei
pianeti, prima delle stelle, quando gli stessi atomi non si erano
ancora formati e tutto era energia. Per trecentomila anni il Drago si era rigirato nel grembo della creazione, galleggiando nella luce amniotica di quark e protoni. Dio era lì. Ella era la luce stessa. Da un'apertura più piccola di un quark era emersa. Da compatte dimensioni di infinite temperature e densità. Ella aveva portato la grande energia che si sarebbe infine
raffreddata a formare gli atomi e la materia oscura del corpo fisico
del Drago. Era uscita dall'infinito per giocare. Tutta la creazione era la Sua danza. E Lei ballava molte danze insieme, molti universi, un infinito numero di universi, alcuni in movimento radiante, altri immobili e profondamente oscuri. In molti degli universi in movimento un Drago era il Suo compagno di  danza. Le canzoni di sogno dei Draghi accompagnavano la Sua musica,
la ridondante polifonia dell'energia che si raffreddava in materia,
di atomi che si comprimevano in stelle e si fondevano all'interno di
esse in elementi pesanti, costruendo più grandi e complesse armonie
di molecole, densità, campi stellari e galassie (tutte in espansione nel vuoto, fino a dissiparsi interamente nel nulla quando la danza finiva). La cellula del Drago addormentato nella terra non sognava  mai il nulla futuro. Esso sognava la sua fiera origine e il calore della propria scoperta. Ricordava il segreto della luce: il Tempo è un'illusione. In ogni protone, in ogni piccolo pezzo di luce, il tempo non esiste. C'è solo il movimento (l'incessante movimento della danza eterna), poiché la luce è l'infinito potere di Dio stesso che si muove energeticamente attraverso l'oscura e fredda sala da ballo dello spazio. Quando il Drago era nato, quando il sacco amniotico di quark e protoni era scoppiato in nuvole d'idrogeno e nelle prime stelle, la
canzone di sogno ebbe inizio. Il Drago udì le prime da altri Draghi, nei luoghi in cui Dio danzava con loro in universi separati. Sussurri delle loro canzoni di sogno trapelavano dalle stelle enormi e nere, collassate su se stesse. La loro roteante oscurità si apriva come una porta, ed echi di canzoni si insinuavano nelle altre stanze del tempo. "Sei laggiù?", dicevano. "Noi siamo qui. E danziamo. Danziamo con Lei! Lei è nostra madre. E' la madre di Tutto. Sei laggiù? Stai danzando anche tu con Lei?".

.

 


Emanato dalle stelle e riportato sulla pietra da Galahadrys
 alle 13:43

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Melodie

 

Sacre Energie




Dentro
di me, la melodia
del Sole e
della Luna


Armonia degli opposti

 

Apparizioni

GiardiniDiMaya in amore sacro
Akhet in amore sacro
morgelyn in amore sacro
psicosomatica in amore sacro
lail in amore sacro
eufemiaG in amore sacro
antares666 in amore sacro
gwyneed in amore sacro
antares666 in amore sacro
-Elbereth- in amore sacro

 

Dalla Spirale del Tempo

"Mostrami il cammino, così che io possa accompagnarti là dove regna la Luce. Questo è il tempo. Questa è l'ora di varcare la soglia e di esplorare i segreti dei cieli.."

"Torna a dissetarti alla Fonte. Io, noi, ti stiamo aspettando...Tu, custode di Leggi d'Amore, eterni segreti racchiusi nel cristallo della tua luce, ascolta la mia voce, la melodia del richiamo" S.

 

Luoghi di Potere


 

Brano del Mese

.

Imagine there's no heaven It's easy if you try No hell below us Above us only sky Imagine all the people Living for today... Imagine there's no countries It isn't hard to do Nothing to kill or die for And no religion too Imagine all the people Living life in peace... You may say I'm a dreamer But I'm not the only one I hope someday you'll join us And the world will be as one Imagine no possessions I wonder if you can No need for greed or hunger A brotherhood of man Imagine all the people Sharing all the world... You may say I'm a dreamer But I'm not the only one I hope someday you'll join us And the world will live as one
(Imagine - John Lennon)

 


Madre Luna

 

lunar phases


Grazie a

Argante
-Arc'Hant Afallon Alarch-

Distribuito da:

 


 Splinder

 

 

Custode di Antichi Segreti

.

Sono una messaggera nella foresta dei simboli e scrivo storie sulla pelle delle foglie per tutti i cercatori. Alcune sono vere e appartengono ad un passato perduto, altre sono sogni di identità dismesse. Ho avuto molti nomi e molte esistenze ed ogni volta ho lasciato qualcosa di me sul diario delle anime. Sono la testimone di un Verbo antico che è pura energia, maschile e femminile, origine e trasformazione perenne…Ho il corpo di donna e l’anima androgina. Onoro le energie sacre di cui sono una manifestazione e la natura con i suoi aspetti di Vita e Morte. Difendo l’umanità da coloro che la vogliono cieca e schiava e bramano distruggere la Luce di questo pianeta, diffondendo menzogne e inquinando l’etere con egregore di paura e sconforto. Porto con me i cristalli di Shamballa, le rune di Avalon, i canti dei Bardi, la sabbia celata sotto i piedi della Sfinge. La mia forza è l’Amore, perché è ciò che resterà quando ogni cosa avrà terminato il proprio ciclo. L’amore.Il resto è solo un gioco di illusioni.

 

Amo e Studio

Il patrimonio culturale delle CiviltĂ , le lingue perdute, l’ereditĂ  degli antichi culti, l’universo dei simboli e gli archetipi maestri. L’infinitĂ  dei mondi astrali e la varietĂ  delle forme di vita. La bellezza trascendente, l’arte, la natura, il mondo delle energie sottili. Le sfumature dei sentimenti, i profumi dell’anima, ciò che si cela dietro lo sguardo… 

SIMBOLI E MITI
IL Graal e la Cerca, Atlantide, Shamballa, Stella a otto punte, Dolmen, Fenice, Rebis, Ginandro, Zed, Piramide, Trickster, Labirinto, Tao, Kundalini, Licorno, Scarabeo Kepher,Civetta, Biancospino, Melograno, Vischio

FREQUENZE MASCHILI
Il Maestro Yeshua, Toth, Dioniso, Ram, Hermes, Cernunnos, Merlino, Prometeo, ArtĂą, Galahad, Akhenaton..

FREQUENZE FEMMINILI

Anna Perenna, Inanna, Diana, Isis, Shakti, ShekinĂ , Ecate, Morgana, Myriam di Magdala...

ANTICHE PERGAMENE
Avesta, Bagavad Gita, Bar do t'os grol, Enuma Elis, Kybalion, Manoscritti del Mar Morto, Pistis Sophia, Sepher Yetzirah, Tao Te Ching, Triadi Bardiche, Vangeli Apocrifi…


 

The Prophecy

.

Il Mondo sarà un immenso paesaggio verde e fertile. Ci sarà abbondanza di risorse per tutti. L’umanità si sentirà cittadina dell’universo intero, avrà una coscienza galattica e nuove risorse percettive. Gli animali saranno rispettati e protetti e così tutte le differenze di razza, sesso e credo religioso Le religioni serviranno l’uomo o non l’uomo le religioni e porteranno pace, armonia e saggezza. La violenza e la competizione saranno solo un brutto ricordo, insieme ai meccanismi di controllo sulle masse. L’uomo creerà consapevolmente la propria realtà attraverso il pensiero e le emanazioni del cuore, nel rispetto dei propri simili e dell’ambiente. Sarà possibile comunicare con altre forme di vita per lo scambio ed il progresso di tutte le specie. Tutto ciò avverrà grazie ad un lento processo di vibrazioni e frequenze che separerà i livelli percettivi non conformi al modello emanativo principale ed avverrà con il pensiero e l’intento del singolo individuo mediante un lavoro di bonifica costante dell’etere. Il mondo sta cambiando. E’ già iniziato…

 

Promise of the Guardian

.

Colleziono foglie morte, raccogliendole dalla mano del vento. Sono le anime erranti che sussurrano la loro storia. Per queste pergamene senza linfa, mi ferisco le dita tra spilli di rovi.
NASCONO
frutti allucinogeni dalle mie ferite, che piangono scarlatte sulla pelle di magnolia. E' un coro di voci che invoca giustizia. Hanno vissuto roghi in nome della verità. Non so quando avrà fine tutto questo. Ma l’unico modo che ho per onorarle è perdendo sangue…. e raccogliendo foglie.
CADONO
gocce sulla terra nera, a squarciare il buio, a marchiare la notte a vestire gli spettri senza corpo… ancora, di vita e di ricordi. tessuti di storie che non verranno dimenticate.
CANTO
la canzone che urla nel cuore, per liberare ognuna di loro, per placare la sofferenza, ed estinguere la sete. E’ una promessa: un ciclo nuovo verrà. Colleziono foglie per ricomporre il giardino degli antichi albori Il loro sangue ed il mio sono uniti in ghirlande di rubino, nella spirale del tempo Ascolto il loro canto, e poi.. poi le restituisco al vento…

 

Sussurri di Stelle

.

“Ai miei tempi sono stata chiamata in molti modi: sorella, amante, sacerdotessa, maga, regina. Ora, in verità, sono una maga e forse verrà un giorno in cui queste cose dovranno essere conosciute…
…allora le porte tra i mondi fluttuavano nella nebbia e si aprivano al volere del viaggiatore. Perché questo è il grande segreto, noto a tutti gli uomini colti del nostro tempo: con il nostro pensiero noi creiamo giorno per giorno il mondo che ci circonda”
(Marion Zimmer Bradley- Le Nebbie di Avalon)

“La terra è un solo paese, siamo onde dello stesso mare, foglie dello stesso albero, fiori dello stesso giardino” (Seneca)

“Non dirò niente, non penserò niente: ma l’amore infinito mi salirà nell’anima, e andrò lontano, più lontano, come uno zingaro, nella Natura, felice come una donna.”
(Arthur Rimbaud)

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