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Immaginiamo una pianura bianca, estesa, immensa. Diciamo pure senza confini.
Dico bianca, ma potrebbe essere nera o coloratissima. Purché sia completamente vuota. Cartesio l’avrebbe definita “tabula rasa”. Si, perché prima c’erano un sacco di cose che noi abbiamo gettato via e adesso c’è il vuoto, una matrice di fertile energia dove tutto può essere ricreato! Da dove iniziamo? Dall’essere, semplicemente…E che cosa siamo? Non risponderemo a questa domanda, poiché ne scaturirebbe una definizione limitante. L’essere è in continua evoluzione! Si può rispondere a ciò che si fa, a ciò che si sente o si pensa, ma quanto ad essere …Diciamo solo che la nostra consapevolezza ci rende semplicemente vivi, ed in continua emanazione di onde e frequenze ( e ricezione, anche). Siamo energia che si espande. Quindi ci sono uno spazio infinito ed una coscienza in espansione. Non avete le vertigini, vero? Bene, continuiamo. Ma prima facciamo un passo indietro.

Ray Caesar
Ci troviamo in uno spazio definito, un luogo fisico ben preciso, in una città, in un paese ad una determinata ora. (“It’s one o’ clock, it’s time for lunch..”). E cosa siamo? Un giovane, un anziano, una bambina, un disoccupato, una ballerina di flamenco, un impiegato delle Poste, oppure…una modella? Che fate? Qual è la vostra etnia? Siete un po’queer? Avete la pelle scura o è una fissa per l’abbronzatura? Ed il vostro passato? Da piccoli vi hanno educati ed istruiti bene? Siete stati maltrattati? Forse eravate quelli che prendevano in giro il compagno di classe sfigato. O eravate voi il povero soggetto? Magari siete stati il bambino africano con in mano un fucile per la guerra. Beh, questo no, perché ora non sareste qui a leggere le elucubrazioni virtuali dei bloggers.
E cosa sentite maggiormente, rispetto al marasma di emozioni fuori controllo che vi sommergono come uno tsunami? Paura? Eccitazione, Soddisfazione, Apatia cronica, Depressione? Forse un po’ di tutto. E in cosa credete? In dio, gli dei tutti, il nulla eterno, il Logos, Wakan Tanka... o semplicemente in voi stessi?. Avete dei vizi o delle virtù particolari? Quali sono i vostri progetti per il futuro? Avete idea di cosa volete davvero dalla vita?
Che fatica pensare-rispondere-agire. Questo è il tempo scandito e studiato per l’individuo definito. Io preferisco la pianura e allora….Via!!!
Per prima cosa eliminiamo il passato. Lo buttiamo giù come da una mongolfiera. Accidenti quanto pesa! Una zavorra in meno. Pensate, con esso sono andate via i soldatini ed i camion con i quali vi costringevano a giocare mentre voi sognavate la barbie; sono andate via i rompiballe che vi canzonavano e le maestre cattive…(restano però quelle buone insieme ai ricordi belli che metteremo tutti insieme in un posticino segreto. Troppo preziosi per essere gettati via!).
Poi ..oh mamma, comincio a sentire una certa leggerezza. Mi gira la testa senza la zavorra. Ma è solo questione di abitudine. Ah giusto: via tutte le abitudini! Si fa sempre in tempo a riprenderle nel momento in cui ci accingiamo a ricreare con consapevolezza il nostro nuovo mondo. Nella pianura. Nell’attimo eterno del nostro Big Bang personale. Ergo, via la zavorra del passato e dei suoi traumi. Mi sento come Bilbo Baggins quando si è sbarazzato dell’anello malefico: “stiracchiata come burro spalmato su troppo pane.” Però è una bellissima sensazione di libertà.
Adesso inizio a chiedermi cosa mi resterà? Ho tolto tutto? C’è un sassolino che mi infastidisce nella scarpa: ma certo, sono le aspettative! Quelle pure sono parecchio fastidiose. Via sassolino e scarpe.. Questo è il tempo della tabula rasa, non stiamo ancora progettando. Le aspettative mettono l’ansia e noi non la vogliamo. Ergo, a spasso pure il futuro! Adesso, però, mi sono ricordata che è ora di gettare via tutti quegli stati d’animo che ci fanno stare male. Eccoli, in fila come gli attori d’una tragic-soap sul set della vita: Senso di Colpa, Risentimento, Odio, Giudizio.
Questi sono i protagonisti più quotati (a livello di emanazioni ripetitive e di massa), ma tolti loro se ne vanno tutti gli altri meno famosi e pure le comparse. Bene! Ah no, ne manca una, la diva. Si nasconde sempre la furbacchiona: Madamoiselle Le Peur, la Paura, quella che ama mascherarsi più di tutti…“Tanto ti ho riconosciuta, sai?” Fuori anche tu! Adesso posso ritenermi soddisfatta. Voi siete soddisfatti?
Ok, allora, torniamo al Big Bang.
Di fronte a noi la pianura sconfinata. Tutto da ricostruire, ma volta con più consapevolezza e partendo dalle sensazioni autentiche che provengono dal quieto lago interiore finalmente bonificato.
Chi sono?
Una coscienza dal potere illimitato.
Dove sono? Ovunque io voglia.
Che ora è?
Che significa: “Ora”?
Cosa desidero vedere, sentire, diventare?
Non voglio deciderlo adesso. Nemmeno voi, mi sa. Benissimo…allora riposiamo tutti nel nulla ante creazione e rigeneriamoci. Poi, quando il cuore si sarà purificato e rigenerato saremmo pronti a creare. 10… 9… 8… 7… 6….
Buona vita!

Emanato dalle stelle e riportato sulla pietra da Galahadrys
alle 13:02
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ISHTAR
“In memoria di Lei”. Questa nuova categoria è dedicata a coloro che hanno tentato di ricostruire le radici femminili del sacro attraverso lo studio dell’archeologia e di antichissimi testi da poco tradotti. La preistoria va riscritta. Ciò che ne uscirà fuori vi sorprenderà, ma ciò che ne uscirà fuori verrà ereditato dai principi della Nuova Era, poiché essi si fondano sull’equilibrio e l’armonia ad ogni livello. Il post di oggi, è interamente dedicato a Luciana Percovich ed al suo “Oscure madri splendenti”. Ci sono dei pezzi che trovo davvero illuminanti. Invito alla lettura dell’intera opera tutte le mie amicizie femminili, anzi, tutti coloro che desiderano ritrovare quel mattone mancante nell’edificazione percettiva del divino che è stato “insabbiato” dalla storia, ma che l’archeologia e le nuove conoscenze stanno restituendo al mondo. Ovvero alla nostra psiche, defraudata di un archetipo spirituale fondante ed indispensabile.

Da: “Oscure madri splendenti” di Luciana Percovich.
La storia dei popoli che si affacciano sul bacino del mediterraneo, di quelli del centro e del nord Europa e della zona mesopotamica tra il Tigri e l’Eufrate, proseguendo fino all’India, inizia in tempi molto più remoti di quelli che siamo abituate a pensare..La storia e la cultura che ci hanno insegnato a porre “all’origine della storia del mondo” parlando da una prospettiva eurocentrica e greco-giudaica), cioè la cultura greca, latina ed ebraica sono invece solo la storia dei popoli indoeuropei e semiti che, nell’arco di 2000 anni, dal 4.500 al 2.500 a.C., si insediarono nella vastissima area che comprende l’Europa, il Medio Oriente, la penisola arabica, la Persia e L’india..[…] A Ishtar sono dedicati inni e preghiere scritti in caratteri cuneiformi.
Inno ad Ishtar nella versione di Merlin Stone:
Regina del cielo, Signora dell’universo,
tu sola hai camminato nel terribile caos
e hai portato la vita con la legge dell’amore
e fuori dal caos hai portato l’armonia
e fuori dal caos hai guidato per mano.
Donna tra le donne, regina che non conosce eguali,
tu che decidi il destino dei popoli,
altissima reggitrice del mondo,
sovrana dei cieli,
dea persino di coloro che vivono in cielo.
Sei tu che cambi il destino
Per far si che ciò che è cattivo diventi buono
Alla tua destra sta la giustizia e alla tua sinistra il bene.
Dai tuoi fianchi emanano la vita ed il benessere.
Ishtar, quanto è bello pregarti
Perché c’è preoccupazione nel tuo sguardo
E la tua parola è luce.
Ti prego, guardami con benevolenza,
ti prego accetta la mia preghiera.
In Ishtar ci sono consiglio e saggezza
E’ lei che regge il destino di ogni cosa.
Al solo vederla si prova gioia.
Lei è il potere e la magnificenza.
La divinità che guida vergini e madri:
donne non scordatevi di lei ed invocate il suo nome.
O Signora gloriosa nella sua onnipotenza,
la tua esaltazione sta sopra tutti gli altri dèi.
Tu sei la potente, la signora della lotta,
tanto forte da spianare le montagne.
Pieno giudizio e giustizia sono in tuo potere,
così come sono le leggi del cielo e della terra.
Nei tuoi sacelli, nei tuoi luoghi sacri
Nei tuoi templi veniamo per ascoltarti.
L’epiteto “Regina dei cieli” è quello che colpisce maggiormente, a testimonianza del fatto che si tratta di una dea celeste e non tellurica, come per molto tempo si è pensato e si continua a pensare in tutte le dee: non si tratta semplicemente di una natura materna, di grembo nutriente e creatore, ma piuttosto di colei che amministra la giustizia, che possiede la conoscenza e sa interpretare le leggi dell’universo; non è solo una manifestazione della natura che riproduce la vita svolgendo funzioni biologiche (come diventerà in Aristotele), ma è un femminile investito di tutte le caratteristiche che poi saranno esclusiva prerogativa del “maschio civilizzatore”. E’ lei che porta la civiltà inventando le leggi dell’Armonia che conducono fuori dal caos primigenio; non un principio femminile cieco ed ottuso, materia prima su cui agisce un principio maschile portatore di sapere ed istanze superiori. […].
Ed ecco un altro concetto degno di riflessione:
“Se essere femministe vuol dire non essere d’accordo con la costruzione del mondo che ci troviamo ad ereditare -perché priva dell’esperienza femminile del mondo-questo non può non riferirsi anche alla dimensione e all’esperienza dello spirito, che è regolata (proprio nel senso che vengono date precise regole su ciò che si deve o no credere, pensare, provare, fare) dalle religioni.”.
Io dico questo: o Dio non ha sesso, nel senso che è un principio super partes che trascende il genere sessuale e l’esperienza dualistica tipicamente terrestre del genoma umano, oppure possiede entrambe le nature. In ogni caso non può essere soltanto padre. Mi riferisco alle tre religioni monoteiste, ovviamente. Il cattolicesimo ha iniziato a rivedere un poco questo concetto, ma solo ultimamente e ad opera di papa Luciani (che non ci riuscì) ed in parte di Wojtyla. Ma di fatto non v’è nulla di cambiato, a livello teologico. La dottrina resta quella e così pure i nomi di Dio, Padre e Signore.
Emanato dalle stelle e riportato sulla pietra da Galahadrys
alle 17:36
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SIRIO
Nelle notti in cui Yesod permette l’accesso, Sirio la splendente, sussurra incanti astrali in ricordo dell’antica alleanza. E’ una melodia segreta che solo i Dogon, tra tutti gli uomini, possono ancora udire. Di questa gente legata alla terra, lontana dalla vile moneta e fedele al patto extraplanetario, i più anziani trasmettono la Tradizione oralmente a coloro che dovranno custodirla per i tempi futuri, quando la mano della Stella si poserà di nuovo per fondersi ancora nel sangue e nell’anima. La sacra unione è ancora incisa sull’ormai arida corteccia dell’ultimo Albero dei Sogni, la cui linfa, allora pulsante di vita, spiava il riflesso dei racconti intorno al fuoco, quando la tribù danzava con gli emissari di Sirio e li vedeva spargere i semi della saggezza dentro le loro anime come una promessa di fertilità spirituale. Millenni sono trascorsi da allora, e quello spirito che doveva elevarsi e trascendere divenne presunzione e legge scritta, profana e profanabile nei secoli. Per questo, nel buio delle grotte dei Dogon ed in altri avamposti segreti sparsi sul globo, si attende in silenzio il momento in cui il passato si congiungerà al presente per la nascita della nuova umanità, dove la carne sarà un tutt’uno con lo spirito e la natura l’unico vero tempio della devozione.
E quando finalmente si scioglierà la profezia, una brezza fatale correrà da un angolo all’altro del mondo, ed avvertirà i suoi figli che Lei, la Gran Maestra delle prime Madri sta tornando.
Per noi.

Emanato dalle stelle e riportato sulla pietra da Galahadrys
alle 13:48
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Prima di scrivere il nuovo post, desidero ringraziare tutti per i commenti pro Tibet ma soprattutto per le firme. Sono certa che nessuno di noi si fermerà a questo. Un paese libero non deve essere una speranza, ma una certezza costante da “emanare” con la mente ed il cuore. E’ una firma scritta con l’energia e vergata nell’Intento dell’Universo.

Lesta scivola nella percezione
Una goccia del tuo sognare
Che dispiega specchiandosi
Eternamente nel mio parallelo
D’ estasi e d’incanto
Ombre sinottiche e allacciate
Mimano una danza segreta
Bagnata Via degli Arcani
Raminga e velata al mondo
Audace e chiara al divenire nostro.
Dedicata alla mia Anima Gemella che vive i giorni e le notti
vibrando con me.

Desidero adesso rubare un po’ di spazio a questo post finalmente dedicato all’amore per ringraziare Psicosomatica (www.olismo.splinder.com) e Donnanuova (www.donnainrinascita.splinder.com) che mi hanno onorata spesso con premi virtuali, lodi e meravigliosi commenti. Anche io vi apprezzo tantissimo e vengo a trovarvi sempre con grande piacere!!!Il vostro giudizio è prezioso e dà un senso al mio scrivere.
La mia creatività è al servizio di una nuova alba e di tutte le persone che ci credono e desiderano contemplare il suo sorgere insieme a me.
Un sincero grazie a tutti i passanti, a chi apprezza, a chi disprezza e a chi inizia ad interrogarsi…
Emanato dalle stelle e riportato sulla pietra da Galahadrys
alle 13:55
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Dopo decenni di repressioni, i tibetani chiedono al mondo un cambiamento reale.In questo momento i leader cinesi stanno decidendo se intensificare la violenza o tentare il dialogo.
Tutti noi possiamo influenzare questa decisione critica, che potrebbe determinare il futuro del Tibet e della Cina. La Cina ha a cuore la sua reputazione internazionale, ma è necessario mobilitare il maggior numero di persone in tutto il mondo per ottenere l'attenzione del governo. Il Dalai Lama, leader spirituale tibetano, ha fatto appello alla moderazione e al dialogo: ha bisogno del nostro sostegno.Compila i campi qui sotto per firmare la petizione e spargere la voce.
http://www.avaaz.org/it/tibet_end_the_violence/97.php?cl_tf_sign=1
Firmare una petizione è soltanto uno dei modi di reagire a ciò che non rientra nello schema di quella realtà che vorremmo creare giorno dopo giorno con il pensiero, la fede e la volontà. Ma noi dobbiamo farlo per coloro che desideriamo aiutare, in questo caso i tibetani, e per noi, che stiamo imparando ad esprimerci come individui consapevoli del nostro ruolo di creatori.
Come secondo passo dobbiamo vederli sorridere questi monaci, forti di quella pacatezza espressiva che secondo la loro spiritualità rappresenta l’equilibrio e l’assenza di conflitto, nonostante tutte le avversità che il mondo di maya ancora propone. Sorridere con consapevolezza al male è una strategia dell’anima: significa offrire l’altra guancia per non arrendersi mai e quindi dimostrare forza, fede e padronanza in tutte le situazioni. Avete mai notato quanto sorride il Dalai Lama e come sorride? Diamo loro una mano...adesso!
Eliminiamo il rancore e l’odio, mentre firmiamo una petizione o mentre pensiamo alla loro situazione.
Immaginiamoli e sentiamoli finalmente liberi con la potenza del nostro intento. Creeremo un’egregora mentale che si unirà alle loro preghiere e ai loro mantra. Più sarà potente e costante, più l’aiuto sarà efficace.
Grazie!


Emanato dalle stelle e riportato sulla pietra da Galahadrys
alle 16:28
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La Foresta è diventata un punto di coscienza del cosmo, un’isola di energia che fluttua tra la Via Lattea e la Terra. La Guardiana presta ascolto ai messaggi che scendono lievi dai mondi celesti e risuonano nell’anima come note musicali per formare lo spartito della Nuova Era. E’ una musica che può coinvolgere tutti, basta tendere l’orecchio ed essere ricettivi. Solo il cuore può udirla. In questi mesi ho riflettuto molto sulla mia vita e le scelte da fare. Il mondo non è cambiato: ci sono ancora le malattie, le guerre e le persone che desiderano seminare il caos e controllare le menti pur di mantenere il potere, che sembra essere ancora il bene più prezioso. Eppure, anche questa illusione verrà abbandonata. Il potere è già in noi! Esso si esprime con la creazione consapevole della realtà mediante il pensiero e l’energia emanata dal cuore. E’ sufficiente che tutti noi pensiamo, contemporaneamente, alla stessa forma-pensiero di amore e guarigione del pianeta, per scardinare le fondamenta del vecchio mondo, le cui redini sono tenute da coloro che sanno ma non hanno alcun interesse a divulgare…. Noi possiamo cambiare il macrocosmo che ci contiene iniziando dal nostro microcosmo e lo faremo grazie alle conoscenze spirituali che abbiamo oggi e alla forza del nostro intento. Abbatteremo quel muro direttamente da casa nostra, attraverso un lavoro quotidiano di pensieri ed intenzioni. Non importa chi siamo o che lavoro facciamo. L’unione di menti consapevoli cambierà le sorti del mondo. E non importa nemmeno quale sia il nostro credo religioso. Guarire le nostre anime e l’intero pianeta (come conseguenza naturale) è lo scopo di quella Religione Universale che ci rende tutti fratelli e sorelle.
Questo spazio virtuale nasce per parlare di crescita spirituale e per condividere le conoscenze acquisite. Nasce anche per rendere omaggio a quell’aspetto femminile del divino che è stato volutamente dimenticato. La guarigione planetaria non è possibile senza l’Armonia delle energie primordiali che hanno modi complementari per esprimersi e realizzare il manifesto. Se vi guardate intorno vedrete che essa pende da un po’di secoli da una parte solamente…rifletteteci…!
Onorare il ritorno della Madre significa auspicare il risveglio delle coscienze e danzare in armonia con la Fonte Suprema che opera affinché le anime progrediscano ed il pianeta guarisca. Guarigione globale, della Terra e nostra, dunque! Nostra perché siamo i filamenti di un’unica ghirlanda di luce; siamo nella terra e la terra stessa. Guarire all’insegna del Femminino significa riconoscere il volto di Dio come Padre e Madre e lasciare a Lei quella parte dell’Opera che caratterizza la sua energia peculiare e che vibra all’insegna della pace, dell’Amore e della tolleranza. Il Femminino sacro è accudimento sacro di tutte le creature e ad ogni livello. Tuttavia, non è accondiscendenza totale e mansuetudine. Dea è anche tempesta, lotta costante e furore quando non si onorano e rispettano le leggi della natura. E’ sdegno nei confronti della violenza, della sopraffazione (fisica ed intellettuale) e di ogni forma di sopruso. Se ci risvegliamo e ci lasciamo guidare da Lei possiamo stare certi che ci condurrà nel mondo dell’Antica/Nuova Armonia, quel paradiso in cui le anime evolute sono pronte a fondare la propria esistenza sull’Amore, la bellezza interiore e la cooperazione. Ella ci guiderà prendendoci per mano, come farebbe con un bambino, perché è di bambini che stiamo parlando, di anime fanciulle che devono ancora imparare a volare. Cosa c’è di nuovo oggi? Che adesso ci sono spuntate le ali e possiamo farlo. Saremo giovani e audaci. Ma soprattutto, avremo fede.
Lasciamoci condurre.

Felice Equinozio di Primavera a tutti voi!

(avverto gli amici ed i viandanti sinceri che la mia navigazione in internet è precaria e discontinua. Pur di tenere ancora in vita questo blog dovrò accettare compromessi con il tempo. Portate pazienza se impiegherò svariati giorni a rispondere ai vostri commenti e a ricambiare le visite. Lo farò di certo, ma non tempestivamente!)
Emanato dalle stelle e riportato sulla pietra da Galahadrys
alle 22:19
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SOGNO
Entro nella nebbia opalescente. Lui è già lì che mi attende. E’ seduto su una panca di marmo levigata come pelle d’uovo.
Il suo volto perfetto, senza età, è come il cielo terzo disceso su un lago immobile. Il raggio vivo del suo sguardo mi scava come una sonda calda e carezzevole, scanner d’amore che penetra il buio della matrice emotiva. Un lampo color violetto percorre l’aura ad infrangere la porzione più compatta dell’anima. Lui annuisce e sorride. Lo sa già. Lo ha capito. I suoi occhi sorridono, appena velati da un riverbero color tanzanite. Non mi dice nulla. Come sempre, aspetta che sia io a parlare per prima. Questa stavolta lascerò che lo facciano gli occhi. Scendono rivoli di sangue dalle mie ciglia, purpuree gocce di sofferta devozione.
- “E’ accaduto ancora. Sento di averti deluso”. La mia voce è vibrazione monocorde.
- Silenzio.
- Respiro piano mentre l’anima stride come gesso su una lavagna.
- Ancora silenzio.
Finalmente, si alza e cammina lentamente verso di me. Quindi estrae un giglio dalla veste scintillante, puro ed immacolato come i pensieri del suo creatore e con i freschi e candidi petali mi accarezza il punto tra le sopracciglia. Adagia delicatamente il fiore sul palmo della mia mano per poi baciarmi sulla fronte. E’ un tocco lieve, persistente e delicato, come un fiocco di neve troppo lento a scendere..
- “Ciò che è stato è stato!”. La sua voce è melodia che risuona come una cascata di cera calda sul ghiaccio diamantino del cuore. E’ il suo modo di risvegliarmi.
- “Adesso, però, solleva il velo ed attingi dal mondo di Luce le energie che ti occorrono per comporre la tua melodia”
Dirigo il flusso energetico carico d’amore ed entusiasmo alla snella e bianca figura che si allontana da me, mentre già la vedo svanire lentamente e poi scomparire del tutto nella nebbia delle ore. Gratitudine e sollievo mi accarezzano l’anima. E speranza…

(Immagine di JosephineWall)
Mi sveglio con una sensazione di grande benessere e gratitudine. E’ uno dei quei sogni che non mi capitava di fare da tanto tempo e che io accolgo sempre come una benedizione, poiché sono vere e proprie esperienze dell’anima che aprono i canali della percezione e preparano il terreno alle cose che devono accadere….
Ho bisogno di tempo per concretizzare il sogno. Devo quindi canalizzare in esso ogni mia energia.
Questo che leggete potrebbe essere l’ultimo post per un bel po’ di settimane. Forse anche mesi.
La Foresta cambierà d’aspetto, poiché dovrà riflettere i passaggi di frequenza ed i cambiamenti vibrazionali che annunciano l’avvento della Nuova Era…(.che in realtà è già iniziata!).
Essa porterà grandi cambiamenti, anche se lentamente, e produrrà un nuovo modo di vedere e sentire. Mi piacerebbe affrontare tutto questo con voi…Spero di riuscirci e di tornare per parlarne insieme.
Scrivetemi in privato per qualsiasi problema, sogno ed esperienza che vorrete condividere con me. Non ho intenzione di perdere nessuno di voi durante il tempo in cui il blog non sarà attivo. La messaggera tornerà spesso a leggere le foglie scritte da voi e a lasciare a sua volta qualcosa di lei nei mondi paralleli che vi appartengono.

Vi lascio questo video. Spero che vi faccia compagnia quando avrete bisogno di ritrovare il filo…
La bellezza, l’armonia e l’Amore sono le chiavi per uscire dal labirinto ed entrare nella NUOVA ERA da protagonisti.
It’s a wonderful life!!!!
Emanato dalle stelle e riportato sulla pietra da Galahadrys
alle 15:53
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New Babel
Voglio brindare a qualcosa di me allo scoccare della mezzanotte del 31 dicembre; a quella porzione di arcobaleno che è puro colore ed è priva di età, limiti, paure, barriere, sesso, ideologia, religione, che è, semplicemente, senza! Il lato ovest della mia luna, quella che amò la mia verginità mentre splendeva piena su di me e che invoco quando ho bisogno di inabissarmi un po’…
Desidero onorare quella sostanza astrale che fa di me un mutaforma del cosmo in nome di ciò che si evolve eternamente tra le immensità siderali del possibile…Io sono l’immaginario che vive e respira OLTRE! Sono l’eterna bambina, la magia del crepuscolo, il bagliore dei raggi del sole sulle onde del mare. Io sono...il diamante mai incastonato, felice ed orgoglioso di restare grezzo!
Mi sveglio la mattina e sento la forza della vita che scorre vigorosa come i fiumi di latte e miele di qualche perduta civiltà dell’Oro. Mi guardo allo specchio e vedo una giovane donna che ogni anno perde 365 giorni….fino a quando non tornerà definitivamente fanciulla per poter guardare ancora, con meraviglia, il mago di Oz e scoprire, come Dorothy, di avere un cammino da compiere pieno di avventure, già in parte tracciato da una magica polvere colorata.
Sono umana eppure non lo sono! La mia consapevolezza oscilla tra le Nebbie di Avalon ed il Sole24 ore, senza che io provi la benché minima disarmonia…Poiché il ruolo che mi è stato dato non stabilisce chi io sia , ma indica solo una delle tante prove che ho scelto di affrontare nella mia incredibile esistenza e se son facili che prove sono? E allora sorrido, mentre salto sulle teste dei coccodrilli con la giusta velocità affinché non mi divorino e quasi mi dispiace per il loro mancato pasto! Non riesco a provare rancore e nessun sentimento negativo, perché esso limiterebbe il mio equilibro interiore ed è un vantaggio che non voglio concedere a nessuno. L’energia è la vera moneta di scambio di questo pianeta – i suoi veicoli sono il pensiero e le emozioni- ed io non desidero sprecarla, poiché è troppo preziosa! Al massimo la dono come un abbraccio di Luce alla Terra e all’Etere, affinché si unisca ad altre egregore d’amore puro e vada dove ce n’è bisogno. Avevano ragione gli stregoni messicani e Don Juan a conservarla ad ogni costo e a praticare esercizi mentali per il recupero di quella persa. Il Nagual sa cosa deve fare. Lo sanno i sensitivi, i guru, gli iniziati e tutte le guide della Fratellanza che sussurrano perle di saggezza nei cuori dei più ricettivi al Messaggio. Chi ha potuto vedere l’energia direttamente lo sa e non perde di vista ciò che conta davvero. E chi ha potuto toccarla con mano sarà presente al passaggio vibrazionale in atto, poiché è chiamato a farlo.
Un giorno, tutti i maestri e i grandi mistici del pianeta non apparterranno ad una dottrina specifica o ad una fede in particolare. Babele verrà ricostruita, quale simbolo d’unità e pace tra tutti gli Uomini e ci sarà un’unica armoniosa, salvifica e materna non-religione. Tale è il mio augurio per questa Terra di Smeraldo che merita di rigenerarsi ed ospitare esseri degni dell’appellativo di Figli della Luce.
Nell’attesa, conservo e raccolgo energia, scrivo sulle foglie ed inizio ad osservare un primo sfavillante luccichio al di là dell’Arcobaleno…
Sta già accadendo!

Ora, il mio regalo natalizio per voi è il video meraviglioso che vorrei guardaste dall’inizio alla fine (spegnete la musica del blog), affinché sorridiate un po’ e vi sentiate ancora una volta bambini; mentre il mio augurio più intenso è:
tornate alla vostra vera casa, ovunque essa sia,
cantate al fuoco la melodia che protegge i vostri ricordi più belli, e, quando sarete pieni dell’energia dei vostri sogni, volgete uno sguardo appassionato oltre l’arcobaleno.
Ci rivedremo lì.

…e poi ci rileggeremo nel 2008
Auguri a tutti!

Somewhere over the rainbow
Da qualche parte sopra l'arcobaleno
proprio lassù, ci sono i sogni che hai fatto
una volta durante la ninna nanna
da qualche parte sopra l'arcobaleno
volano uccelli blu e i sogni che hai fatto,
i sogni diventano davvero realtà
un giorno esprimerò un desiderio
su una stella cadente
mi sveglierò quando le nuvole
saranno lontane dietro di me
dove i problemi si fondono come gocce di limone
lassù in alto, sulle cime dei camini
è proprio lì che mi troverai
da qualche parte sopra l'arcobaleno
volano uccelli blu e i sogni che hai osato fare,
oh perchè, perchè non posso io?
Beh vedo gli alberi del prato e
anche le rose rosse
le guarderò mentre fioriscono
per me e per te
e penso tra me e me
"che mondo meraviglioso!"
Beh vedo cieli blu e nuvole bianche
e la luminosità del giorno
mi piace il buio e penso tra me e me
"che mondo meraviglioso!"
I colori dell'arcobaleno così belli nel cielo
sono anche sui visi delle persone che passano
vedo degli amici che salutano
dicono "come stai?"
in realtà stanno dicendo "ti voglio bene"
ascolto i pianti dei bambini
e li vedo crescere
impareranno molto di più
di quello che sapremo
e penso tra me e me
"che mondo meraviglioso!"
un giorno esprimerò un desiderio
su una stella cadente
Emanato dalle stelle e riportato sulla pietra da Galahadrys
alle 12:25
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“Viaggio senza ritorno”, olio su tela di Verdirosi
Il Viaggio
Cade una foglia scarlatta
di sangue e ricordi vestita
La terra accudirà ciò che resta
dei colori e della linfa.
S’aggrappano mani di bimba
sopra addobbi natalizi,
regali e promesse di una vita da
imparare.
Tu sorridevi.
Il vento porterà via le lacrime
e sussurrerà alle vette
il dolore di un legame spezzato.
Piovono sulla scrivania
cupi silenzi.
Alcune voci bussano alla mente
come battiti d’ali.
Il corpo della famiglia è
offeso, come i boschi falciati via
da impertinenti mattoni.
Il tempo logora la vita
ed annaffia di ombre la notte.
Tu non sei più in questa forma.
Ci chiederai di ingoiare il dolore,
perché ora tu sai e vedi
ma…non puoi raccontarcelo.
Non oggi...
Stamattina ho appreso della morte di mio zio.
Ci volevamo bene. Ma ora il cielo riflette il cupo dentro di me.
Una separazione è sempre terribile. Lo so che ciò in cui credo mi dice che dovrei festeggiare una Nascita. Di là. Perché è così, io lo so e l’ho visto.
Eppure sento un peso sul cuore che mi paralizza. Devo trovare parole di conforto per i miei cugini, ma non le trovo. Non ora. Niente può consolare la perdita di un genitore se non la consapevolezza che il tempo ci avvicina a loro ad ogni ruga disegnata sulla pelle e ad ogni cicatrice vergata sul cuore. Perché un giorno…si, un giorno, saremo di nuovo tutti uniti e allora perdoneremo il Tempo e la Falce.
Grazie, zio, per tutto ciò ce mi hai insegnato, per i sorrisi, le feste e l’esempio…
Felice Nascita nel Giardino dei Risvegli!

Emanato dalle stelle e riportato sulla pietra da Galahadrys
alle 09:55
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(Hiroshi Nonami)
Nemesi divina
Respiro
travagli
dall’anima alla Fonte
cristalli
di luce e sale
a gocce
sulla carne tatuata
scorrono lenti.
S’accende il Verbo
nella Grotta
ed io
iniziata al Silenzio
travalico il sentire
ottenebro il vedere
inabisso il toccare
e trapasso
impalpabile
la Mente
Risveglio ultravioletto
dirompente
ingoia il terzo occhio
Fuoco Sacro
nel Calice divampa
eternamente
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Si può entrare nella corolla di un fiore, ammirarne la purezza del colore appena celato dai petali e toccato solo dalla rugiada o dalla pioggia; si può entrare nella trasparenza di una goccia d’acqua e berne la luce; è possibile spegnere il brusio invadente del mondo ed ascoltare suoni sottili e lievi che sanno accarezzare. Sono i particolari a catturare l’energia e ad offrirla a noi come una chiave segreta. Perché questi aspetti della percezione attendono solo la nostra attenzione. Sono piccole azioni che precedono quella meditazione che ci condurrà in un mondo di pace. Lasciamoci purificare più spesso da questo intimo incontro con la nostra anima. Niente può toglierci tale privilegio: amare ed entrare in connessione con l’energia più pura che esiste.
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Emanato dalle stelle e riportato sulla pietra da Galahadrys
alle 08:37
commenti (35)
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Melodie
Sacre Energie
Dentro
di me, la melodia
del Sole e
della Luna
Armonia degli opposti
Apparizioni
sistercesy in TABULA RASA
Dalla Spirale del Tempo

"Mostrami il cammino, così che io possa accompagnarti là dove regna la Luce. Questo è il tempo. Questa è l'ora di varcare la soglia e di esplorare i segreti dei cieli.." "Torna a dissetarti alla Fonte. Io, noi, ti stiamo aspettando...Tu, custode di Leggi d'Amore, eterni segreti racchiusi nel cristallo della tua luce, ascolta la mia voce, la melodia del richiamo" S.
Luoghi di Potere



Brano del Mese
.
Imagine there's no heaven
It's easy if you try
No hell below us
Above us only sky
Imagine all the people
Living for today...
Imagine there's no countries
It isn't hard to do
Nothing to kill or die for
And no religion too
Imagine all the people
Living life in peace...
You may say I'm a dreamer
But I'm not the only one
I hope someday you'll join us
And the world will be as one
Imagine no possessions
I wonder if you can
No need for greed or hunger
A brotherhood of man
Imagine all the people
Sharing all the world...
You may say I'm a dreamer
But I'm not the only one
I hope someday you'll join us
And the world will live as one
(Imagine - John Lennon)
Madre Luna
|
lunar phases |
Grazie a
Argante
-Arc'Hant Afallon Alarch-
Distribuito da:
Custode di Antichi Segreti
.
Sono una messaggera nella foresta dei simboli e scrivo storie sulla pelle delle foglie per tutti i cercatori. Alcune sono vere e appartengono ad un passato perduto, altre sono sogni di identità dismesse. Ho avuto molti nomi e molte esistenze ed ogni volta ho lasciato qualcosa di me sul diario delle anime. Sono la testimone di un Verbo antico che è pura energia, maschile e femminile, origine e trasformazione perenne…Ho il corpo di donna e l’anima androgina. Onoro le energie sacre di cui sono una manifestazione e la natura con i suoi aspetti di Vita e Morte. Difendo l’umanità da coloro che la vogliono cieca e schiava e bramano distruggere la Luce di questo pianeta, diffondendo menzogne e inquinando l’etere con egregore di paura e sconforto. Porto con me i cristalli di Shamballa, le rune di Avalon, i canti dei Bardi, la sabbia celata sotto i piedi della Sfinge. La mia forza è l’Amore, perché è ciò che resterà quando ogni cosa avrà terminato il proprio ciclo. L’amore.Il resto è solo un gioco di illusioni.
Amo e Studio
Il patrimonio culturale delle Civiltà , le lingue perdute, l’eredità degli antichi culti, l’universo dei simboli e gli archetipi maestri. L’infinità dei mondi astrali e la varietà delle forme di vita. La bellezza trascendente, l’arte, la natura, il mondo delle energie sottili. Le sfumature dei sentimenti, i profumi dell’anima, ciò che si cela dietro lo sguardo…

SIMBOLI E MITI IL Graal e la Cerca, Atlantide, Shamballa, Stella a otto punte, Dolmen, Fenice, Rebis, Ginandro, Zed, Piramide, Trickster, Labirinto, Tao, Kundalini, Licorno, Scarabeo Kepher,Civetta, Biancospino, Melograno, Vischio FREQUENZE MASCHILI Il Maestro Yeshua, Toth, Dioniso, Ram, Hermes, Cernunnos, Merlino, Prometeo, Artù, Galahad, Akhenaton.. FREQUENZE FEMMINILI Anna Perenna, Inanna, Diana, Isis, Shakti, Shekinà , Ecate, Morgana, Myriam di Magdala... ANTICHE PERGAMENE Avesta, Bagavad Gita, Bar do t'os grol, Enuma Elis, Kybalion, Manoscritti del Mar Morto, Pistis Sophia, Sepher Yetzirah, Tao Te Ching, Triadi Bardiche, Vangeli Apocrifi…
The Prophecy
.
Il Mondo sarà un immenso paesaggio verde e fertile. Ci sarà abbondanza di risorse per tutti. L’umanità si sentirà cittadina dell’universo intero, avrà una coscienza galattica e nuove risorse percettive. Gli animali saranno rispettati e protetti e così tutte le differenze di razza, sesso e credo religioso Le religioni serviranno l’uomo o non l’uomo le religioni e porteranno pace, armonia e saggezza. La violenza e la competizione saranno solo un brutto ricordo, insieme ai meccanismi di controllo sulle masse. L’uomo creerà consapevolmente la propria realtà attraverso il pensiero e le emanazioni del cuore, nel rispetto dei propri simili e dell’ambiente. Sarà possibile comunicare con altre forme di vita per lo scambio ed il progresso di tutte le specie. Tutto ciò avverrà grazie ad un lento processo di vibrazioni e frequenze che separerà i livelli percettivi non conformi al modello emanativo principale ed avverrà con il pensiero e l’intento del singolo individuo mediante un lavoro di bonifica costante dell’etere. Il mondo sta cambiando. E’ già iniziato…
Promise of the Guardian
.
Colleziono foglie morte,
raccogliendole dalla mano del vento.
Sono le anime erranti che sussurrano la loro storia.
Per queste pergamene senza linfa,
mi ferisco le dita tra spilli di rovi.
NASCONO
frutti allucinogeni dalle mie ferite,
che piangono scarlatte
sulla pelle di magnolia.
E' un coro di voci che invoca giustizia.
Hanno vissuto roghi in nome della veritĂ .
Non so quando avrĂ fine tutto questo.
Ma l’unico modo che ho per onorarle
è perdendo sangue….
e raccogliendo foglie.
CADONO
gocce sulla terra nera,
a squarciare il buio,
a marchiare la notte
a vestire gli spettri senza corpo…
ancora, di vita e di ricordi.
tessuti di storie che non verranno dimenticate.
CANTO
la canzone che urla nel cuore,
per liberare ognuna di loro,
per placare la sofferenza,
ed estinguere la sete.
E’ una promessa:
un ciclo nuovo verrĂ .
Colleziono foglie per ricomporre
il giardino degli antichi albori
Il loro sangue ed il mio sono uniti
in ghirlande di rubino,
nella spirale del tempo
Ascolto il loro canto,
e poi..
poi le restituisco al vento…
Sussurri di Stelle
.
“Ai miei tempi sono stata chiamata in molti modi: sorella, amante, sacerdotessa, maga, regina. Ora, in verità , sono una maga e forse verrà un giorno in cui queste cose dovranno essere conosciute…
…allora le porte tra i mondi fluttuavano nella nebbia e si aprivano al volere del viaggiatore. Perché questo è il grande segreto, noto a tutti gli uomini colti del nostro tempo: con il nostro pensiero noi creiamo giorno per giorno il mondo che ci circonda”
(Marion Zimmer Bradley- Le Nebbie di Avalon)
“La terra è un solo paese, siamo onde dello stesso mare, foglie dello stesso albero, fiori dello stesso giardino”
(Seneca)
“Non dirò niente, non penserò niente: ma l’amore infinito mi salirà nell’anima, e andrò lontano, più lontano, come uno zingaro, nella Natura, felice come una donna.”
(Arthur Rimbaud)
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